giovedì 27 marzo 2008

Coprifuoco a Baghdad



Questi bimbi sono i nostri figli.
Vittime, terrorizzate e segnate per sempre, di una guerra 'Noble, necessary and just’ (G.W. Bush). Per i mass media, per quei pochi che ancora riportano il conto del massacro, sono talebani, ribelli, insurgents.

Probabilmente sono rimasti gravemente ustionati nel corso di "dimostrazioni di forzaa scopo deterrente" (shows of force in order to deter enemy activities), secondo il linguaggio NATO.
Immagine tratta da Peacereporter.net

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