martedì 22 maggio 2007

La chiesetta di Lipari



Isola di Lipari.

L'azzurro del cielo e quello del Mediterraneo.

Il bianco abbagliante della calce.

Fuori dall'inquadratura, il silenzioso attendere della placida Salina.

Eolo suona un jazz sbilenco di onde ed erbe secche.

3 commenti:

L ha detto...

Manca poco, pochissimo, poi ci tornerò.
Grazie, elrond, che continui a farmi sognare, a farmi respirare un po' di giusto cielo, mentre annego nel caldo latte di questo padano anticipo d'estate.
[ E per aver tolto la moderazione dei commenti ;) ]
Un abbraccio, Laura

Gala ha detto...

Non ci ho mai messo piede, mai. Ora, però, mi sembra di conoscere qualcosa dei suoi mari e dei suoi venti. Chissà che il jazz sbilenco che Eolo laggiù si diverte a suonare non sia quello che alberga, ogni tanto, nel mio cuore.

Miky ha detto...

Ho trascorso tanto tempo in quasti luoghi a contemplarne le meraviglie ... a godermi la pace e la tranquillità che, anche nelle giornate del caos d'agosto, riesci a trovare in tanti angoli di questi piccoli lembi di terra, incastonati nel blu.
Forse le due più belle sono Alicudi e Filicudi ... con il loro essere rimaste più brulle delle altre, regalano scorci che ricordano il mare di tanti anni fa.
Splendido accoppiamento di parole e immagini ... mi hai fatto tornare in mente tanti bei ricordi ... grazie

Ciao
Miky
pesce fuor d'acqua